
La sala apre quando la luce si fa collana sul bordo dell’acqua. Ogni conchiglia proietta un ricordo che non sapevamo di avere.
Le onde trattengono il fiato, come davanti a una meraviglia che potrebbe svanire.
Gli spettatori restano immobili: non per capire, ma per paura che il mare, chiamandoli per nome, li faccia tremare davvero.