Impronte sulla neve

Compilo liste di oggetti da collezione:
biglietti del treno mai timbrati per partenze immaginarie,
parole che non ho detto
per non disturbare il loro silenzio nativo,
ombre che non ho seguito
per non intralciare la luce,
piume trovate in tasche improbabili
(la leggerezza ha l’abitudine
di perdersi dappertutto),
labbra scarlatte ricordate
più fedelmente del volto,
occhiali abbandonati
come prove di un vedere interrotto,
anti‑eroi incontrati nei giorni
in cui la realtà si distrae,
e un numero imprecisato di passaggi
che non ho avuto il coraggio di fare.
Li conservo tutti:
non si sa mai cosa possa servire
a un futuro che non lascia impronte
o le lascia solo sulla neve,
dove durano il tempo giusto
per essere credute.
Forse non ha alcuna utilità.
O forse è solo un modo per ricordare
che anche ciò che non resta
pretende una forma,
breve come neve sul palmo,
e ostinata quanto basta
per sciogliersi al momento esatto.

Silvia Rosa

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Autore: silviettadeglispiririti

Amo le immagini, mi piace accostarle ai versi e creare delle verbografie❤️

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